La storia

bluedot.gif (334 byte) La musica popolare in Trentino

bluedot.gif (334 byte) Gli strumenti e il repertorio

bluedot.gif (334 byte) La storia e il nome del gruppo

bluedot.gif (334 byte) I musicisti del gruppo

La musica popolare in Trentino

Che il Trentino sia terra dove la coralità ha una grande tradizione, è noto a molti: il numero dei cori ed il successo nazionale ed internazionale di alcuni di essi ne sono la più chiara testimonianza. Ma il Trentino, e questo forse è meno noto, è stato anche terra di musica e musicisti popolari: ed anche di questo aspetto non mancano le conferme.

A cominciare dalle raffigurazioni di strumenti popolari, come la piva, la ghironda, il violino, che compaiono in pitture ed affreschi nel Duomo, al Castello del Buonconsiglio, sulle facciate delle Case Rella. Testimonianze di musica tradizionale influenzata da quella «colta» si trovano nella «Raccolta Sonnleithner», custodita a Vienna dalla Società degli Amici della Musica e relativa al censimento delle tradizioni musicali nelle regioni dell'Impero austroungarico, iniziativa che ha consentito la raccolta e conservazione di una serie di musiche da ballo in voga all'inizio del secolo scorso, prevalentemente negli ambienti urbani. Fino a qualche decennio fa, erano più d'una, in Trentino, le fabbriche di strumenti musicali.

Ancora negli anni a cavallo fra le due guerre mondiali, inoltre, era possibile imbattersi nelle orchestrine che, soprattutto nelle valli, con violino, chitarra, bassetto, mandola e mandolino, assicuravano la colonna sonora ai momenti di aggregazione sociale come le feste dei coscritti, i matrimoni, il carnevale, il «trato marzo» o le feste dell'uva.

Ma il fare musica, in Trentino, non era solo necessariamente legato alle feste popolari: in analogia con quanto avveniva (e tuttora avviene) nel vicino Tirolo austriaco, infatti, la musica nasceva e veniva suonata anche all'interno del nucleo familiare. E nella musica popolare trentina si possono ritrovare le influenze della musica tradizionale della Val Caffaro (in Lombardia, appena oltre il confine sud occidentale del Trentino), della Tanzmusik tirolese e delle melodie popolari dell'area veneta. È proprio con l'intento di indagare e riscoprire questo interessante patrimonio della cultura tradizionale trentina che gli Abies Alba hanno iniziato da alcuni anni un lavoro di ricerca e rielaborazione delle musiche popolari trentine, che completano e caratterizzano il loro repertorio, costituito da musiche tradizionali provenienti da altre regioni, italiane e non, dell'arco alpino.

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Gli strumenti e il repertorio

 
abiesmigliore.jpg (70741 byte)Gli strumenti utilizzati sono quelli tipici della tradizione, e cioè organetto diatonico, piva, violino, chitarra, flauti, ocarina, mandolino, bassetto, affiancati da varie percussioni etniche. Gli Abies Alba propongono diverse musiche da ballo - tra cui valzer, paris, polche, mazurche - nonché canzoni provenienti dal repertorio popolare di Piemonte, Valle D'Aosta, Lombardia, Ticino, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia, Istria, in un suggestivo itinerario attraverso le espressioni musicali di queste regioni. Recentemente, oltre ai brani tradizionali, il gruppo esegue anche composizioni originali di ispirazione popolare "firmate" dai componenti.
Particolare attenzione è stata dedicata alla musica per bambini che ha portato alla realizzazione di un cofanetto con due cassette intitolato "Nel Paese di Armonia".

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La storia e il nome del gruppo

Il gruppo Abies Alba è nato a Tione (Valli Giudicarie) intorno al 1978, attorno ad un interesse specifico dei suoi componenti per il folk-revival di matrice celtica.
 Dal 1991 il gruppo ha sviluppato un'attività di raccolta e di ricerca sulla musica tradizionale dell'arco alpino, con particolare attenzione alla propria terra d'origine, il Trentino. Questa scelta ha comportato un arricchimento della strumentazione e dell'organico. Con questa nuova fisionomia, sono stati incisi, nel 1994 il CD "In punto alla mezzanotte",  e nel 2000 "Oggi non si lavora". Il gruppo ha tenuto decine di concerti in Italia ed all'estero, suonando anche in  prestigiosi folk festival.
Il nome del gruppo prende spunto dalle caratteristiche ambientali dei luoghi dove è stato costituito: le Valli Giudicarie, nel Trentino  occidentale, sono infatti una zona caratterizzata da un paesaggio spiccatamente alpino (sul suo territorio si trova il Parco Naturale Adamello-Brenta). Nei boschi delle Giudicarie, e di tutto il Trentino, è molto diffuso l'abete bianco: ed è proprio la definizione botanica di questa pianta ("Abies Alba") che il gruppo ha scelto come propria denominazione, con l'intento di sottolineare il forte legame con la terra trentina.

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I musicisti del gruppo

Franco Susini:
flauto traverso, cornamuse, ottavino,
flauto dolce, voce

Nicola Odorizzi:
organetti diatonici, ocarina, percussioni, voce

Mauro Odorizzi:
violino, viola,

percussioni, voce

Alessandro Franchini:
bassetto, violino, voce.

 

Maurizio Tomasi:
chitarre, percussioni, voce.

clicca qui per vedere un'altra foto del gruppo

Del gruppo Abies Alba hanno fatto parte anche:
Adriano Bondi
Sandro Diprè
Irene Fornasa
Maurizio Failoni

Con il gruppo Abies Alba hanno collaborato:
Gabriella Ferrari
Valentina Cadamuro
Marco Gadotti
Raoul Terzi

Roberto Tombesi
Corrado Corradi
Dario Marusic
Andrea del Favero
Stefano Dellantonio

La nuova compagnia del fil de fer
Ulrich Sandner

Claudio Orsi
Il gruppo folk di Castel Tesino
La Bandalpina
La Grande Orchestra delle Alpi
Paolo Vidaich
 

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Pagina aggiornata al mese di febbraio 2007.